"Contrasts" 
Esposizione di Felix Dario Ruggeri e Simona Ruggeri
10 dicembre 2021 – 28 febbraio 2022
Micro Gallery Space One & Space Two
Spazi all’esterno dello studio erAArte, via Nazario Sauro 7/a – Bologna

Contrasts

Contrasts
“Mostre per Timidi allestite in vetrina all’esterno dello studio erAArte senza contatto con l’artista”
Evento in presenza / assenza nell’epoca del Covid

“Il desiderio puro di comprendere e di creare arte produce armonia".

Contrasts è la rappresentazione di una dicotomia che coesiste in modo armonico traendo energia da una radice comune. Vuole ribadire il concetto che l’Arte è una condizione primaria da proteggere e  tutelare essendo costantemente soggetta a pressioni che ne vogliono stabilire e condizionare l’orientamento. Il ruolo dell'arte è esprimere se stessa in ogni sua declinazione e la scelta consapevole di questo percorso, in divenire genera armonia. 
2 artisti per quattro decadi vivono un ideale artistico antitetico sviluppando progetti che li separano da un percorso di ricerca comune, ciascuno con le proprie personali sensibilità e con finalità apparentemente distinte. Ed è tramite questa espressa separazione di prospettive e idee che approdano oggi a Contrasts, con una lettura condivisa che esprime il concetto di differenze attraverso la consapevolezza di una sensibilità comune nell'arte.

Simona Ruggeri
Nice Little Dragon (acrilico su tavola, 2020)

Simona Ruggeri - Nice Little Dragon

Il Nice Little Dragon fa già parte di un’altra opera ancora in fase di realizzazione, ma ha deciso che voleva essere anche rappresentato come unico protagonista in questo quadro, forse per affermare concetti suoi personali che rischiavano di passare in secondo piano nell’ambito di una scena collettiva dove entrano in gioco molteplici elementi.
Le creature che abitano i miei lavori spesso lo fanno, hanno personalità molto spiccate, si presentano senza annunciarsi, passano da un disegno a un dipinto secondo un criterio imperscrutabile, dialogano tra loro e interagiscono con luoghi e situazioni che non prevedono la loro presenza, e men che meno la loro determinazione di fare e disfare a piacimento. Ma io accetto e assecondo volentieri questo spirito di iniziativa cercando di accogliere gli enigmatici messaggi per dipingerli al meglio.
La prima cosa che mi colpisce del Nice Little Dragon è il contrasto tra il suo aspetto e l’idea che abbiamo della sua specie.
I draghi accompagnano da sempre l’umanità, in certe culture vengono ritenuti benevoli, esaudiscono i desideri, simboleggiano nobiltà, conoscenza e protezione. In altre civiltà invece sono considerati feroci distruttori, divorano gli uomini e rappresentano il male. In ogni caso, buoni o cattivi che siano, sono esseri potenti e temibili, hanno artigli affilati, squame resistenti come scudi, zanne acuminate, corna appuntite e sono capaci di sputare fuoco.
Non sappiamo se la creatura del quadro è in grado di sputare fuoco, ma tutto il resto non combacia con gli attributi della sua stirpe. La sua epidermide è liscia, apparentemente vulnerabile, al posto degli artigli sembra avere zampe flessibili come pinne di foca, ha piccole ali dall’aspetto fragile, grandi occhi curiosi e un atteggiamento tranquillo, se non addirittura leggermente allarmato.
Tali incongruenze mi fanno pensare che questo drago sia l’esponente di una specie a rischio di estinzione. La mancanza di tratti temibili o aggressivi in una creatura che dovrebbe essere poderosa per definizione, lo associa ad altri animali terrestri che in passato rappresentavano una minaccia per l’uomo e che ora stanno per estinguersi perchè ormai da tempo l’uomo si è rivelato per loro una minaccia ben più pericolosa.
Questa idea di eventualità di scomparsa sembra confermata anche da alcune caratteristiche che suggeriscono la sua prossimità al mondo incorporeo delle ombre, quasi che il piccolo drago stia in bilico non solo sul ramo ma anche tra due stati dell’esistenza e della non-esistenza, come sembra indicare anche la strana consistenza del legno. Non sappiamo per quale motivo il ramo cambi aspetto, quasi fosse dotato di una natura solida e compatta che ricorda la concretezza della materia e di un’altra natura sottile, trasparente ed eterea che fa pensare all’inconsistenza di un'altra dimensione, però se così fosse non potrebbe sorreggere il drago, che per quanto dotato di ali in questo momento non sta volando, anzi si affida fiducioso al suo sostegno.

"Contrasts" 
Exhibition by Felix Dario Ruggeri and Simona Ruggeri
December 10, 2021 - February 28, 2022
Micro Gallery Space One & Space Two
Spaces outside the studio erAArte, via Nazario Sauro 7 / a – Bologna (Italy)

Contrasts
“Exhibitions for Shy People set up in the windows outside the studio erAArte without contact with the artist"
Exhibition in presence / absence in the time of Covid

"The pure desire to understand and create art produces harmony".

Contrasts is the representation of a dichotomy that coexists harmoniously by drawing energy from a common root. It wants to reiterate the concept that Art is a primary condition to be protected and safeguarded being constantly subject to pressures that want to establish and condition its orientation. The role of art is to express itself in all its forms and the conscious choice of this path generates in progress harmony.
2 artists for four decades live an antithetical artistic ideal by developing projects that separate them from a common research path, each with their own personal sensibilities and with apparently distinct purposes. And it is through this express separation of perspectives and ideas that today Contrasts arrive, with a shared reading that expresses the concept of differences through the awareness of a common sensitivity in art.

Simona Ruggeri
Nice Little Dragon (acrylic on board, 2020)

The Nice Little Dragon is already part of another work still in progress, but he decided that also wanted to be represented as the only protagonist in this painting, perhaps to affirm his personal concepts that risked being overshadowed in the context of a collective scene where multiple elements come into play.
The creatures that inhabit my works often do so, they have very strong personalities, they show up unannounced, pass from a drawing to a painting according to an inscrutable criterion, communicate with each other and interact with places and situations that do not foresee their presence, and least of all their determination to do and undo at will. But I gladly accept and indulge this spirit of initiative trying to welcome the enigmatic messages to paint them at best.
The first thing that strikes me about the Nice Little Dragon is the contrast between his appearance and the idea we have of his species.
Dragons have always accompanied humanity, in some cultures they are considered benevolent, fulfill wishes, symbolize nobility, knowledge and protection. In other civilizations, however, they are considered ferocious destroyers, devour men and represent evil. In any case, good or bad they are powerful and fearsome beings, have sharp claws, scales resistant like shields, sharp fangs, pointed horns and are capable of breathing fire.
We do not know if the creature in the picture is capable of breathing fire, but everything else does not match the attributes of its lineage. His skin is smooth, apparently vulnerable, instead of claws he seems to have flexible legs like seal fins, has small fragile-looking wings, large curious eyes and a calm, if not slightly alarmed, attitude.
These inconsistencies make me think that this dragon is the exponent of a species at risk of extinction. The lack of fearsome or aggressive traits in a creature that should be powerful by definition, associates him with other terrestrial animals that in the past represented a threat to man and which are now about to become extinct because long since man turned out a far more dangerous threat.
This idea of the possibility of disappearance seems also confirmed by some characteristics that suggest his proximity to the incorporeal world of shadows, as if the little dragon is hovering not only on the branch but also between two states of existence and non-existence, such as it also seems to indicate the strange texture of the wood. We do not know why the branch changes its appearance, as if it were endowed with a solid and compact nature that recalls the concreteness of matter and of another subtle, transparent and ethereal nature that suggests the inconsistency of another dimension, but if if this were the case, it could not support the dragon, which, although it is equipped with wings, is not flying at the moment, on the contrary, confidently relies on its support.

"Contrasts"
Exposición de Felix Dario Ruggeri y Simona Ruggeri
10 de diciembre de 2021 - 28 de febrero de 2022
Micro Gallery Space One & Space Two
Espacios exteriores al studio erAArte, via Nazario Sauro 7 / a – Bolonia (Italia)

Contrasts
“Exposiciones para gente tímida montadas en los escaparates exteriores del studio erAArte sin contacto con el artista”
Evento en presencia / ausencia en la era de Covid

"El puro deseo de comprender y crear arte produce armonía".

Contrasts es la representación de una dicotomía que convive armoniosamente extrayendo energía de una raíz común. Quiere reiterar el concepto de que el arte es una condición primaria que necesita ser protegida y salvaguardada ya que está constantemente sujeta a presiones que quieren establecer y condicionar su orientación. El papel del arte es expresarse en todas sus formas y la elección consciente de este camino genera armonía a lo largo del proceso.
Durante cuatro décadas, 2 artistas viven un ideal artístico antitético al desarrollar proyectos que los separan de un camino de investigación común, cada uno con su propia sensibilidad personal y con propósitos aparentemente distintos. Y es a través de esta separación expresa de perspectivas e ideas que hoy llegan a la presentación de Contrasts, con una lectura compartida que expresa el concepto de diferencias a través de la conciencia de una sensibilidad común en el arte.

Simona Ruggeri
Nice Little Dragon
(acrílico sobre madera, 2020)

El Nice Little Dragon ya forma parte de otra obra aún en construcción, pero decidió que también quería ser representado como único protagonista en este cuadro, quizás para afirmar sus conceptos personales que corrían el riesgo de quedar eclipsados ​​en el contexto de una escena colectiva donde entran en juego múltiples elementos.
Las criaturas que habitan mis obras suelen hacerlo, tienen personalidades muy fuertes, se presentan sin anunciarse, pasan de un dibujo a una pintura según un criterio inescrutable, se comunican entre sí e interactúan con lugares y situaciones que no prevén su presencia, y menos aún su determinación de hacer y deshacer a su antojo. Pero acepto y complazco con gusto este espíritu de iniciativa, tratando de aceptar los enigmáticos mensajes para pintarlos de la mejor manera posible.
Lo primero que me llama la atención del Nice Little Dragon es el contraste entre su apariencia y la idea que tenemos de su especie.
Los dragones siempre han acompañado a la humanidad, en ciertas culturas son considerados benévolos, cumplen deseos, simbolizan nobleza, conocimiento y protección. En otras civilizaciones, sin embargo, se les considera feroces destructores, devoran a los hombres y representan el mal. En cualquier caso, buenos o malos son seres poderosos y temibles, tienen garras afiladas, escamas resistentes como escudos, colmillos acuminados, cuernos puntiagudos y son capaces de escupir fuego.
No sabemos si la criatura de la imagen es capaz de escupir fuego, pero todo lo demás no coincide con los atributos de su linaje. Su epidermis es lisa, aparentemente vulnerable, en lugar de garras parece tener patas flexibles como aletas de foca, tiene alas pequeñas de aspecto frágil, ojos grandes y curiosos y una actitud tranquila, si no ligeramente alarmada.
Tales inconsistencias me hacen pensar que este dragón es el exponente de una especie en peligro de extinción. La falta de rasgos temibles o agresivos en una criatura que debería ser poderosa por definición, la asocia con otros animales terrestres que en el pasado representaron una amenaza para el hombre y que ahora están a punto de extinguirse porque desde hace tiempo el hombre resultó ser una amenaza mucho más peligrosa para ellos.
Esta idea de la posibilidad de desaparición parece confirmada también por algunas características que sugieren su proximidad al mundo incorpóreo de las sombras, como si el pequeño dragón estuviera en el equilibrio no solo en la rama sino también entre dos estados de existencia y no existencia, como también parece indicar la extraña textura de la madera. No sabemos por qué la rama cambia de apariencia, como si estuviera dotada de una naturaleza sólida y compacta que recuerda la concreción de la materia y de otra naturaleza sutil, transparente y etérea que sugiere la inconsistencia de otra dimensión, pero de ser así no podría sostener al dragón, que, aunque dotado de alas, no está volando en este momento, por el contrario, confía en su apoyo.

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