_arte da non guardare_

MANIFESTO

“Arte da non guardare” è il messaggio subliminale che il sistema economico contemporaneo ha diffuso in tutti i settori qualificati a dare un giudizio etico sulla produzione culturale, con l’intento di stabilire un principio: “Ogni forma di ricerca artistica mirata ad approfondire il Pensiero Fantastico è inadeguata e superficiale.”
Il Pensiero Fantastico per la sua provenienza e struttura stimola e rafforza il senso critico individuale e collettivo potenziandolo con inusuali  punti di vista, una delle principali caratteristiche e qualità della cultura dell’immaginario.

_arte da non guardare_ non ha regole né limiti, non ci sono luoghi da visitare o sentieri da seguire, ciononostante i luoghi e i sentieri si presentano emergendo nel razionale.

L’arte originata da emanazioni del fantastico, reca con sé particelle di luoghi puri e incontaminati che permettono di percepire il reale con una prospettiva divergente più ampia e definita.

_ADNG_ si manifesta e trae origine da luoghi non determinabili né raggiungibili.
È una sorgente di espressione artistica che il sistema non può alterare, né può identificarne le origini, la posizione o la provenienza.

L’arte che ha profonde radici nel fantastico, contiene in sé una naturale forma di difesa immunitaria che preclude la possibilità di intromissioni da parte del sistema dominante.

Se crei arte e peschi nella pentola magica, allora il tuo lavoro è riconoscibile come _arte da non guardare_ quali che siano i materiali o le tecnologie utilizzate per la realizzazione dell’opera.

_arte da non guardare_ opera per definire un pensiero che segnala le limitazioni poste dal sistema, sollecitando gli artisti a seguire un percorso che sviluppi la ricerca artistica finalizzata a interagire con il concetto di immaginario/fantastico in tutte le sue possibili declinazioni.

 

Considerazioni e appunti su _arte da non guardare_
 

_arte da non guardare_ si relaziona a un’arte immaginaria che proviene da luoghi non contaminati dalla nostra realtà.
È una condizione di creatività non soggetta all’influenza del sistema economico, etico e sociale che oggi stabilisce e determina le scelte culturali, influenzandole con una molteplicità di condizionamenti che snaturano il concetto stesso del fare arte e producendo a sua discrezione artisti servitori in linea con le sue necessità per il conseguimento dei propri fini. L’arte fantastica protegge l’artista da questi condizionamenti, e per questo viene osteggiata/ignorata dal sistema culturale, una sua diffusione crea non solo una forma di anti-arte dissociata, ma porterebbe anche come conseguenza a una maggiore e più diffusa affermazione del senso critico degli individui, difficile da controllare perché originato in luoghi liberi da vincoli e legami con il reale.

_arte da non guardare_ non ha regole definite, tuttavia protegge il principio di inalienabilità delle sue origini e di tutte le dimensioni, i luoghi, la magia e l’Oltre da cui in determinati momenti si apre un varco e nascono contaminazioni.

_ADNG_ acronimo di _arte da non guardare_ dispone di una duplice possibilità di lettura. Può essere inteso come portatore di informazione genetica garantita, una etichetta di qualità per indicare caratteristiche e valori insiti nell’intimità profonda che lega artista e opera d’arte alla necessità di manifestare con determinazione la propria autonomia.
Oppure può essere interpretato nella sua accezione letterale come “arte da non guardare” poiché trae origine e energia in luoghi che per loro stessa natura non sono compatibili né condizionabili dal sistema, che pertanto stigmatizza e delinea nel pensiero collettivo la loro rappresentazione quale “arte minore”, e nel contempo la ignora.

_arte da non guardare_ non è il titolo di una mostra, è una riflessione sullo stato dell’arte contemporanea italiana.

_arte da non guardare_non è il titolo di una mostra, è la condizione estetica di un’arte che non è contaminabile.

_arte da non guardare_ non è solo il titolo di una mostra, è la definizione di un movimento artistico.

L’arte concettuale contemporanea è una forma di pubblicità massiva voluta e sponsorizzata dal sistema perché strumentalizzabile e idonea a supportare le sue finalità.

Sostenere l’Arte Fantastica e i valori dell’immaginario in una società che promuove il pensiero unico non deve necessariamente prevedere una partecipazione o inclusione nel sistema ufficiale dell’arte operante, la funzione primaria di _ADNG_ è la diffusione di una coscienza critica tra gli artisti, svincolandoli dal loro ruolo di attori inseriti in un copione dove parti e contenuti sono già definiti.

_arte da non guardare_ è la manifestazione di volontà volta a restaurare quei valori fondamentali dell’arte che sono stati progressivamente epurati dal sistema dominante.
Un sistema che opera costantemente in ogni settore per contenere o sopprimere dove possibile il senso critico individuale, creando di fatto i presupposti di una massificazione collettiva controllata.
Il fantastico per la sua collocazione estranea alla nostra realtà non consente questo tipo di intromissioni e preserva inalterata l’integrità delle sue manifestazioni.

“Se io voglio dare pace al mio spirito, non cercherò gli onori ma la mia libertà”.
Rembrandt

Intromissioni – Sconcerto – Alterazione
NON ADEGUIAMOCI AL CONCETTO DI ARTE METAGUIDATA
Inquietudine – Confusione – Disagio

Operare in sinergia con _arte da non guardare_ richiede disponibilità e determinazione. È necessario ricostruire le condizioni utili al reintegro nel contemporaneo di quelle qualità etiche/immaginative insite nel fare stesso dell’arte, qualità che sono state sempre la componente dirompente e rivoluzionaria del processo creativo e che hanno preservato in ogni epoca la capacità immaginifica degli artisti dalla costante volontà dei sistemi dominanti a condizionare ogni forma di dissenso.

“L’immaginario non è gestibile, non si sa cosa può produrre, non è condizionabile. Tutte queste sono ottime ragioni perché sia arte da non guardare”.
arte da non guardare_ si candida a ricaricare il senso critico dell’artista. È inclusiva, non discrimina, mantiene aperte le porte ad ogni declinazione dell’Arte, non rimuove l’origine pura del fare arte, è consapevole che immaginario e fantasia non appartengono a questa realtà e che le sue manifestazioni hanno regole diverse e mai definite.

“Fantastico e immaginario, un’arte da non guardare!
Contenere, ridurre, tutte le possibili variabili che possono incoraggiare/causare/indurre a una forma di dissociazione dal pensiero unico.”
Questo è il messaggio che in modo costante il sistema dominante attuale consegna alla cultura.
Un messaggio che ha la funzione di limitare la divulgazione di un’arte che stimola la creatività artistica percepita da punti di vista inusuali, e che sollecita gli osservatori a considerare possibili visioni della realtà che non sono già confezionate e pronte all’uso.

_arte da non guardare_ nasce come reazione al sistema dell'arte italiano definitivamente appiattito su una forma di arte concettuale condizionata e degradata.

 
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